In questa 53esima edizione del Vinitaly abbiamo avuto la fortuna e l’onore di partecipare alla presentazione dell’ultimo ambizioso progetto dell’azienda della famiglia Frescobaldi, l’Aurea Gran Rosé, in una emozionante degustazione, condotta dalla guida d’eccezione di Lamberto Frescobaldi.

La storia dell’Aurea inizia con notti ed albe insonni e con un sogno, quello di Lamberto, di creare un vino rosato di qualità degno rappresentante della grande tradizione enologica della Maremma e capofila della Tenuta Ammiraglia, di cui abbiamo già degustato l’Alìe in una delle nostre Wine Stories.

Ed è proprio durante una di queste albe insonni che Lamberto ha l’intuizione:
Coniugare il Syrah ed il Vermentino, della tenuta Ammiraglia e vinificarli in rosato.

Il nome? Non poteva essere che Aurea, come la Golden Hour, ovvero l’ora d’oro, testimone dell’intuizione di Lamberto.

Finanche il colore del vino, di un insolito ed elegante rosa tenue con riflessi ambrati, sembra ricordare quel momento in cui le prime luci dell’alba colorano il cielo notturno.

Il Syrah dona al vino l’aroma inconfondibilmente fruttato, mentre il vermentino offre la spalla acida ed un pizzico di sapidità che equilibrano e stemperano il carattere del syrah e ne accrescono la struttura.

 

Metodologia produttiva

Le uve sono raccolte a mano con una scrupolosa e rigorosa selezione dei grappoli, a partire dalle prime luci dell’alba e sempre nelle ore più fresche della giornata.

La successiva fermentazione avviene a temperatura controllata in tonneaux di rovere francese.

Si procede poi con l’assemblaggio finale con una percentuale di Vin de Reserve, una piccola selezione di Syrah vinificato in bianco della vendemmia precedente, affinato in barrique per 20 mesi, che contribuisce a dare struttura e complessità al vino. Ed è questa, probabilmente, la peculiarità dell’Aurea Gran Rosé, che gli consente di staccarsi dalla folta schiera di rosati facili e beverini.

E ciò si conferma anche al momento della degustazione.

 

Degustazione

Assaggiamo l’annata 2017, la prima vendemmia messa in commercio.

Di un elegante rosa tenue, al naso sprigiona un bouquet intenso e di grande complessità, con eleganti profumi di frutta fresca che ritornano suadenti al momento dell’assaggio. In una sorta di gioco sensoriale, bevendo l’Aurea Gran Rosé ad occhi chiusi si avrebbe difficoltà ad indovinare il colore del vino nel calice.

Al palato si avvertono nitidi gli aromi di frutta rossa, succosa e matura (quasi da vino rosso) che poi  si incontrano piacevolmente con la freschezza e la sapidità offerte dal Vermentino.

La sua struttura e le caratteristiche appena delineate, rendono l’Aurea Gran Rosé compagno perfetto di una cucina di “mare”, a base di pesce e crostacei.
Un abbinamento interessante potrebbe essere quello con l’astice alla catalana.

 

Alla prossima!

 

Aurea Gran Rosé 2017 di Frescobaldi