Cenere, è questo il primo sentore olfattivo che si avverte, e non è la suggestione dell’etichetta che ci suggerisce la provenienza di questo vino caldo e rotondo.

Etna Rosso 2016 dell’Azienda Agricola Graci, prodotto con uve di Nerello Mascalese, il vitigno più diffuso in tutta la provincia di Catania.

Ad oltre 600 metri s.l.m., le viti franche di piede scalano il versante nordorientale dell’irrequieto vulcano siciliano, affondando le radici nella terra nera e lavica che, da secoli, arricchisce le uve di componenti minerali.

Un vino vulcanico, non solo per la sua zona di produzione ma soprattutto per la vivacità della sua personalità, fresca e sapida, e del suo colore, un rosso rubino trasparente e luminoso.

All’olfatto, inizialmente, è un po’ timido e, come anticipato, prevale un delicato e caratteristico sentore di cenere, ma dopo alcuni minuti si avvertono i profumi di piccoli frutti rossi e note pepate.

La struttura equilibrata di questo vino ci ha suggerito un abbinamento audace: pane bruscato con burro e acciughe del Mar Cantabrico.

La morbidezza sostenuta da un tannino presente ma “limato” è riuscita a domare la sapidità e la scivolosità dell’acciuga unita al burro. Tuttavia, dobbiamo ammetterlo, l’intensità e il calore del vino alla fine hanno sopraffatto gli aromi del cibo.

Decisamente più adatto un conterraneo piatto di pasta alla norma.

E voi che azzardo culinario avreste fatto?