I successi si festeggiano alzando i calici per brindare a quelli che verranno.

E così, l’Azienda Bortolomiol ha pensato di celebrare i suoi Settant’anni con una serie di eventi per omaggiare il suo Fondatore, Giuliano Bortolomiol, e raccontare il passato, il presente e il futuro del Prosecco Superiore.

Il passato

Una discendenza di viticoltori che, fin dalla seconda metà del ‘700, allevava la vite sulle ripide colline di Valdobbiadene.

Giuliano nasce e cresce tra le vigne di Prosecco e si inserisce nel solco antico tracciato dall’avo Bartolomeo Bortolomiol. Solo la guerra lo allontana dalla sua terra e vocazione ma, fortunatamente, per poco.

Nel 1946, infatti, dopo aver terminato la Scuola Enologica di Conegliano, fonda la Confraternita del Prosecco per avviare insieme ai suoi fratelli, Labano e Guglielmo, e ad altri amici (Umberto Bortolotti, Isidoro Brunoro, Mario Geronazzo, Nino Franco, Italo Biasotto e Piero Berton) un progetto di riqualificazione territoriale e vinicola.

La guerra aveva danneggiato o interamente distrutto molti ettari coltivati a vite e solo il sostegno reciproco, materiale e morale, da parte di tutti i contadini e i viticoltori poteva impedire l’abbandono definitivo di quelle terre.

Una visione lungimirante e assolutamente attuale che puntava ad elevare la qualità del vino Prosecco prodotto nella zona di Conegliano e Valdobbiadene e a diffonderne la conoscenza in tutta Italia.

Bortolomiol Spumanti

Chissà se Giuliano immaginava già che il Prosecco Superiore sarebbe poi diventato uno dei prodotti più esportati e apprezzati al mondo (che negli ultimi tempi anima un vivace dibattito enologico). Certamente ne aveva compreso le potenzialità.

Il 1949 segna un’altra tappa importante: nasce la Cantina Fratelli Bortolomiol che Giuliano mette a disposizione di altri produttori i quali affidano le loro uve alla sua competenza e al suo metodo di vinificazione, la spumantizzazione Martinotti-Charmat.

Ma Giuliano vuole sperimentare e creare qualcosa di nuovo che porti il suo marchio di cantina, così, negli anni ’60 rende secco il Prosecco, riducendo il residuo zuccherino fino ad introdurre per primo la versione Brut che vince la Medaglia d’Oro al Concours International de dégustation Montpellier nel 1967.

In sella al suo Guzzino rosso e insieme ad Ottavia, la donna con la quale condivide la sua vita e la sua impresa, scende dalle colline di Valdobbiadene per far assaggiare i suoi vini, citati anche nel film “Nudo di donna” di Nino Manfredi che aveva apprezzato il Prosecco di Bortolomiol durante una visita in cantina.

Il successo è tale che, nel 1978, Giuliano decide di dar vita alla Bortolomiol S.p.a. e di proseguire con impegno sempre maggiore la sua missione: far conoscere la qualità superiore del Prosecco di collina anche attraverso la partecipazione attiva alle iniziative di tutela e valorizzazione promosse dal Consorzio di Tutela, fino al riconoscimento nel 2009 della DOCG Valdobbiadene Conegliano Prosecco Superiore (denominazione alla quale abbiamo dedicato anche un altro articolo precedente).

Bortolomiol  mimicocodesign
disegno di mimicocodesign

Il presente

Giuliano Bortolomiol trasmette impegno e passione a tutta la sua famiglia, alle sue cinque donne, la moglie Ottavia e le figlie Maria Elena, Elvira, Luisa e Giuliana.

Quattro sorelle che hanno orgogliosamente deciso di proseguire insieme l’impresa del padre scomparso nel 2010, ciascuna occupandosi di diversi aspetti dell’Azienda con un obiettivo comune: la sostenibilità ambientale.

Insieme elaborano un vero e proprio codice di condotta aziendale e applicano il Protocollo di Gestione Green Mark, un complesso di regole adottate da tutti i viticoltori che conferiscono le uve per la produzione del Prosecco Superiore Bortolomiol.

Viticoltura biologica e tutela della biodiversità locale, vinificazione a basso impatto ambientale attraverso una riduzione dei consumi e l’utilizzo di energie rinnovabili durante tutto il processo produttivo, sono le green rules fondamentali che, già dal 2008, orientano l’Azienda nel solco di quella lungimiranza che ha guidato Giuliano e che ora guida le sue figlie.

le donne Bortolomiol

Il futuro

Responsabilizzare e trasmettere alle generazioni future i valori della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente e di tutti gli elementi naturali che lo compongono, incluso l’uomo che lo abita. Sviluppare e diffondere il Protocollo volontario Green Mark sul territorio nazionale. Promuovere la ricerca enologica per valorizzare il patrimonio viticolo della denominazione del Prosecco Superiore di Valdobbiadene.

Ecco gli obiettivi per il futuro che vedono il loro centro operativo nel “Parco della Filandetta”, ex sito industriale del ‘900 nel cuore di Valdobbiadene che, oggi, ospita in una antica filanda restaurata la Cantina Bortolomiol e il vigneto biologico.

Parco della Filandetta Cantina Bortolomiol

Nei progetti delle sorelle Bortolomiol c’è anche l’ambizione di introdurre all’interno della denominazione di Valdobbiadene un Distretto biologico e rendere il Parco un museo a cielo aperto, dove accogliere i visitatori per condurli lungo un percorso in cui l’arte contemporanea si confonde con la natura circostante.

Giuliano può essere fiero delle sue donne e della loro capacità di raccogliere e far crescere una preziosa eredità, ispirate dal coraggio del padre e dalla sua storia che è anche la loro.

La degustazione da Carlo e Camilla in Duomo

Un pranzo per celebrare “due secoli di storia e una rivoluzione lunga 70 anni” ripercorsi da Elvira Bortolomiol che racconta, fiera e nostalgica, aneddoti e storie legate a suo padre Giuliano.

Al Direttore tecnico Roberto Cipresso e al giovane enologo dell’Azienda, esperto di spumantizzazione, Emanuele Serafin è affidato il compito di descrivere gli aspetti tecnici dei vini in degustazione, ai presenti il piacere di apprezzarne le qualità e gli abbinamenti proposti dallo Chef Gabriele Faggionato.

“IUS NATURAE” Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut Millesimato 2018 – Vino Biologico

Dai vigneti biologici che si trovano nel “Parco della Filandetta” nasce “Ius Naturae”, risultato concreto della rivoluzione green avviata dalla famiglia Bortolomiol nel 2008.

Un successo confermato anche recentemente con il riconoscimento, per il Millesimato 2018, dei “3 Bicchieri” 2020 del Gambero Rosso.

Che profumi! Mela verde e kiwi e, poi, piccoli fiori bianchi freschi e una nota minerale. L’energia aromatica accompagna anche il sorso, con un perfetto equilibrio tra freschezza e sapidità. La bollicina è fine e morbida.

Persistenza e intensità gusto-olfattiva consentono a questo Prosecco Superiore Bio di giocare con la complessità di una caponatina con crema di peperoni rossi e gialli, olive, pinoli e spezie.

Anche l’abbinamento con la battuta di fassona con tuorlo fritto, senape e erbe spontanee realizza un connubio eccezionale ma, probabilmente, questo vino sta bene con tutto!

Ius Naturae Prosecco Superiore Biologico Bortolomiol

“70thANNIVERSARY” Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Rive di Santo Stefano Brut Nature Millesimato 2017

Solo 8000 bottiglie prodotte con le uve provenienti dai filari di una delle 43 Rive che compongono la sottozona recentemente inserita nel disciplinare della DOCG Conegliano Valdobbiadene Prosecco.

Un omaggio al passato, un augurio per il futuro di Bortolomiol.

Un Brut Nature floreale la cui freschezza e mineralità si armonizzano perfettamente con la cremosità e gli aromi del risotto alla doppia mantecatura di zucca e radicchio, con salsa al mandarino e melograno. Il vino riesce ad esaltare e a far percepire ogni singolo elemento che compone il piatto.

70thAnniversary Bortolomiol

“IL SEGRETO DI GIULIANO” Toscana IGT 2016

Ispirato dalle colline toscane dove trascorreva le vacanze insieme alla sua famiglia, Giuliano aveva un sogno: produrre un vino rosso con radici toscane. Lo aveva confidato ai suoi appunti ritrovati dalle sue figlie che hanno deciso di svelare “Il Segreto di Giuliano”.

Da un vigneto ai confini di Montalcino e sotto la guida del Winemaker Roberto Cipresso nasce questo blend di Sangiovese (85%) e Alicante (15%), potente e intenso per ogni senso.

Alla vista è di un rosso rubino impenetrabile, con profumi immediati di mora e prugna mature, quasi in confettura, accompagnati da sentori terziari di cioccolato e tabacco. Note dolci e balsamiche si avvertono dopo il sorso.

2016 la prima vendemmia, in commercio dall’autunno 2018 dopo aver trascorso 12 mesi in barrique di rovere francese che ne ingentilisce il tannino.

Un vino vigoroso che ben si abbina con la struttura e la carnosità della guancia di manzo brasata al melograno su crema di cavolfiore.

Superiore di Cartizze Valdobbiadene DOCG Dry Millesimato 2018

La Glera più dolce e pregiata, raccolta a mano dai filari arrampicati sulle colline del Cartizze, le più ripide di Valdobbiadene, dà vita a questo Prosecco Superiore fresco e cremoso.

Note olfattive fruttate e tostate si combinano agli aromi dolci che avvolgono il palato.

Perfetta conclusione accompagnata da mela caramellata con zucchero di canna e cannella, scaglie di mandorle e gelato al caramello.

Decisamente appagante!

Superiore di Cartizze Bortolomiol