Una cantina costruita su un’idea ben precisa: quella di realizzare un’azienda ecosostenibile con una produzione controllata in ogni passaggio. Questo perché, come direbbe Giuseppe Pagano, creatore dell’universo “San Salvatore 1988”, tante piccole, sottili differenze fanno la differenza. Abbiamo bevuto il Pian di Stio 2015, vino biologico ottenuto da grappoli selezionati di Fiano vinificati in purezza, coltivati a Stio Cilento, su terreni situati a circa 600 metri sul livello del mare. I terreni calcareo-argillosi di quelle zone conferiscono a questo vino, di un inconfondibile e vivace giallo paglierino, una buona mineralità, bilanciata da un profumo suadente di pesche, fichi bianchi e gelsomino. In bocca, grande struttura, leggermente sapido, morbido e rotondo. Un vino perfetto per accompagnare una cena a base di pesce, un risotto alla pescatora o un’orata in crosta di patate.