Scegliere il vino non è mai facile, soprattutto se dovete farlo per il momento più importante dell’anno in cui ogni ospite sarà pronto a giudicarvi:
stiamo parlando del famigerato cenone della Vigilia di Natale!

In questo articolo proveremo ad illustrarvi i criteri da seguire per la scelta del vino per questo particolare evento, celebrato soprattuto al Sud Italia con pietanze a base di pesce, ma senza spingerci troppo nei tecnicismi.

Quante bottiglie acquistare?

I fattori che incidono sul numero di bottiglie da comprare sono: il numero di persone che partecipano alla vostra cena ed ovviamente quanto desiderate vederle sù di giri!
In passato per calcolare il numero di bottiglie da servire ad eventi e ricevimenti si utilizzava la costante di Regensburg, coniata dall’abate Guglielmo da Ratisbona nel XVI secolo, che prevedeva di dividere il numero di invitati, bevitori e non bevitori, per 2,15 ottenendo così il numero di bottiglie necessarie per il convivio.
Oggi, perpetuando questo ragionamento e portandolo al passo con i tempi, potremmo euristicamente partire da un numero di bottiglie pari alla metà degli invitati e decidere se aggiungerne ulteriori per spostare in sù l’asticella alcolica. Dalla mia esperienza una bottiglia ogni 3 donne ed una ogni 2 uomini è di solito sufficiente.

Quante tipologie di bottiglie acquistare?

I fattori che incidono su questa scelta sono sicuramente il numero di portate previste per il banchetto ed il mood della serata.

Una strada da percorrere prevede di dividere il banchetto in tre fasi: Antipasto, Pasto e Dopo Pasto e scegliere di conseguenza 3 tipologie di vini, ciascuna per ognuna delle tre fasi.

Una seconda strada, senza dubbio più complessa da percorrere, prevede di abbinare il vino con il cibo portata per portata, ed in questo caso si potrebbe scegliere un vino che da abbinare con l’antipasto, con il primo, con il secondo e con il dessert.
In conclusione 3 oppure 4 tipologie di bottiglie sono una buona scelta per conferire dinamismo al vostro banchetto.

Quante bottiglie per ciascuna tipologia acquistare?

Non esiste una regola precisa, ma volete ovviamente che ciascuno degli ospiti resti soddisfatto dalla quantità di vino servitagli. Per soddisfare questa esigenza potreste considerare, restando coerenti con le scelte fatte in precedenza, una bottiglia ogni 4-5 persone per il vino bianco e per il rosso, una bottiglia ogni 6 persone per lo spumante ed una ogni 10 per il passito.

Quali bottiglie acquistare?

Ci addentriamo nella parte calda del ragionamento e, per decidere quali bottiglie acquistare, dovremo senza dubbio prendere in considerazione il budget, le aspettative degli ospiti in termini di vini ed il menu.

Nella scelta delle bottiglie è importante tenere in conto anche l’ordine con cui queste verranno servite, infatti il grado alcolico ed il corpo del vino devono essere sempre crescenti. Una regola empirica da adottare per la scelta potrebbe essere seguire il seguente ordine: spumante, bianco, rosato, rosso, passito, liquoroso. Fate attenzione che anche il grado alcolico riportato sulle bottiglie risulti crescere seguendo il medesimo ordine!

Poiché solitamente nel pranzo della vigilia di Natale vengono proposti piatti della tradizione locale una buona scelta potrebbe essere quella di scegliere i vini in abbinamento anche in base alla tipicità, così da creare una duplice coerenza sia tra portate e vino che tra un vino l’altro.

Come distribuire il budget?

Potreste banalmente dividere equamente il budget tra tutte le bottiglie, ma questo spesso risulta difficile specie se nella scelta figurano denominazioni importanti come Barolo, Taurasi, Brunello di Montalcino, Amarone della Valpolicella etc.
In questo secondo caso potreste dividere il budget in due parti: una prima parte da destinare alla bottiglia di punta, meglio se abbinata con la portata principale del banchetto per non bruciarla ad inizio pasto, ed una seconda parte per tutte le altre bottiglie.

Un esempio pratico

Proviamo a fare un esempio concreto di pranzo di Vigilia di Natale con 22 invitati e con menù basato sui piatti della tradizione Campana e supponiamo di avere a disposizione un budget per il vino pari a 220€ .

Il Menù

  1. Insalata di mare
  2. Spaghetti con le vongole
  3. Baccalà fritto con insalata di rinforzo a base di olive e pappacelle
  4. Pesce spada arrostito
  5. Capitone alla scapece
  6. Struffoli e Roccocò
  7. Fichi secchi del Cilento

La scelta del vino

Considerando il numero di invitati e le nostre specifiche esigenze in termini quantitativi sceglieremo 13 bottiglie di vino di 4 tipologie diverse:

Decidiamo di prendere 3 bottiglie per l’antipasto ( 10 cl per invitato, ovvero un flute ), 4 bottiglie per i primi piatti ( 13,6 cl per invitato ), 3 per i secondi piatti ( 10,2 cl per invitato ), 2 per i dolci ( 6 cl per invitato ).

Basandoci sulla struttura dei piatti optiamo per i seguenti vini tipici campani da utilizzare in abbinamento:

  1. Insalata di mare —> Asprinio di Aversa spumante DOC
  2. Spaghetti con le vongole —> Fiano di Avellino DOCG
  3. Baccalà fritto con insalata di rinforzo a base di olive e pappacelle —> Fiano di Avellino DOCG
  4. Pesce spada arrostito —> Greco di Tufo DOCG
  5. Capitone alla scapece —> L’aceto lo rende inabbinabile
  6. Struffoli, Roccocò —> Sannio Passito DOC
  7. Fichi secchi del Cilento —> Sannio Passito DOC

L’acquisto del vino

Andando al supermarket scegliamo le seguenti etichette, alcune già recensite:

  1. Asprino di Aversa spumante DOC: Trentapioli di Salvatore Martusciello brut millesimato, 2016 ( 11.5% ), prezzo medio 15€
  2. Fiano di Avellino DOCG: Bechar di Antonio Caggiano, 2017 ( 13% ), prezzo medio 17€
  3. Greco di Tufo DOCG: Vittorio di cantina Di Meo, 2007 (13%), prezzo medio 25€
  4. Sannio Passito DOC: Moscato di Vigne Sannite, 2013 (15%), prezzo medio 15€

Da notare la gradazione alcolica crescente dei vini, in totale il conto viene 218€ e rientriamo perfettamente nel budget.

Complimenti, adesso hai tutto l’occorrente per creare il cenone della vigilia perfetto!