Trovare informazioni su questo vino è stato abbastanza complicato, ma cercando abbiamo “incontrato” un uomo, Renato Boveri, vignaiolo piemontese da 86 vendemmie, una vita tra le viti dei Colli Tortonesi, cresciute con lui e tra le più longeve d’Italia.

Lontani dai banchi di degustazione delle fiere più conosciute e dei salotti blasonati, i suoi vini sono prodotti artigianali di eccellenza e qualità che rispecchiano la tradizione di una viticoltura realmente naturale, perché “il vino deve sapere di vino”.

Come Barlou, bevuto alla cieca…già all’apertura dal collo della bottiglia risalgono dei profumi invitanti. Colore rosso granato carico e impenetrabile, corposo quando cade nel bicchiere.

Un profilo olfattivo variegato con sentori di confettura di ciliegie, prugna secca e, ancora, cioccolato, cocco, spezie dolci. Velluto in bocca, intenso e persistente, con una personalità gusto-olfattiva coerente.

Ci stupisce: è un vino Novello, ma non di questa vendemmia!

È una fortuna bere un Novello capace di conservarsi e di evolvere in maniera così complessa e “pulita”. E quando un vino ti sorprende così è difficile dimenticarlo.