Il Pinot grigio è il vino “simbolo” di Lo Triolet. Il primo impianto di questo vitigno è stato effettuato nel 1988, con l’intento di reimpiantare i vecchi vigneti di famiglia con una varietà più precoce che assicurasse una maturazione ottimale anche agli 800-900 metri di altitudine.

L’azienda Lo Triolet si trova ad Introd, comune valdostano di poco più di 600 abitanti.

Nata nel 1993, l’azienda vitivinicola è guidata da Marco Martin, ex tecnico in viticoltura presso l’amministrazione regionale.

L’idea di reimpiantare un vecchio vigneto situato a circa 900 metri di altitudine, sostituendo il Petit Rouge con un vitigno precoce come il Pinot Gris, si è rivelata, negli anni, una scelta determinante e i buoni risultati ottenuti hanno spinto Marco ad impiantare nuovi vigneti, fino ad arrivare agli attuali 5 ettari. 

La produzione è passata negli anni, dalle iniziali 1.000 bottiglie alle attuali 50 mila, implementata da altre varietà di uve. 

I vigneti, ubicati, oltre che nel comune di Introd, anche a Villeneuve e Nus, vengono allevati utilizzando concimazioni organiche, con un limitato ricorso alluso di fitofarmaci e particolare attenzione ai principi di lotta integrata, nel rispetto dell’ambiente e del prodotto. 

In cantina, poi, il lavoro è svolto con lo scopo di preservare al massimo la qualità dell’uva; tecnologia al servizio di idee, esperienza e sensibilità che definiscono il carattere di questi vini.

Grande varietà di terreni, esposizioni e quote rendono ci regalano vini con sfumature e note, a volte anche marcatamente diversi, ma sempre riconducibili a un terroir ben preciso.

Pigiatura delle uve appena raccolte. Pressatura delle uve a seguito di breve macerazione. Fermentazione a temperatura controllata. Affinamento 8 mesi in acciaio, conservando il vino sul deposito fine di fermentazione.

Giallo paglierino intenso e luminoso, un colore decisamente bello alla vista. Al naso si esprime con sentori di fiori bianchi, come il biancospino, note di agrumi e mela. Al palato si rivela fine e vibrante, buona la mineralità, con una freschezza decisa e un finale piacevolmente sapido.

Un vino sicuramente che non fa della complessità un suo punto di forza, ma che esprime un territorio in modo piacevole e elegante.

Me lo sono immaginato perfetto in abbinamento con degli antipasti di pesce o piccole sfiziose cruditè, sempre di pesce, dai sapori delicati.