Come vi abbiamo già raccontato, Donnafugata nasce in Sicilia dall’iniziativa di Gabriella Rallo (storica fondatrice) che, con competenza e con grande passione, ha innovato lo stile e la percezione del vino siciliano nel mondo.

Cantina storica, che porta con sé tradizione e cultura già dal nome: questo infatti, trova le sue radici nel romanzo di Tomasi di Lampedusa “il Gattopardo”. Donnafugata significa letteralmente “donna in fuga”, traendo spunto dalla storia di una regina che trovò rifugio proprio in quella parte della Sicilia dove oggi si trovano i vigneti aziendali.

E questa storia ha ispirato il logo aziendale, ovverosia l’immagine della testa di donna con i capelli al vento che campeggia su ogni bottiglia.

Dopo la raccolta rigorosamente manuale, ai fini di una perfetta selezione delle uve già in vigna, gli acini di Nerello Mascalese subiscono una fermentazione in acciaio con macerazione sulle bucce per 8-10 giorni. Segue, poi, un lungo affinamento non inferiore ai 14 mesi, effettuato in parte in vasca e in parte in barrique di rovere francese di secondo e terzo passaggio. Termina l’elevage, infine, un ultimo periodo di almeno 7 mesi in bottiglia.

Di un limpido rosso rubino con riflessi violacei, questo Sul Vulcano Etna Rosso DOC offre un bouquet elegante e inebriante, con note croccanti di frutti di bosco e gradevoli sentori floreali. Al palato, è coerente, dotato di una buona freschezza e con un tannino armonico. Persistente ed equilibrato nel finale.

Perfetto con antipasti e piatti di media struttura, lo abbiamo bevuto con un piatto di pasta alla norma e l’abbinamento per tipicità non ci ha lasciati delusi.