Il Taurasi porta con sé il pesante fardello del suo soprannome, Barolo del Sud, che testimonia l’eccelsa qualità e la longevità di cui gode questo celebre vino campano.
L’aglianico coltivato nell’areale circostante il paesino di Taurasi, infatti, per potersi fregiare del nome Taurasi in etichetta deve essere sottoposto ad un periodo di invecchiamento di almeno tre anni di cui almeno uno in botti di legno .
Questo lungo affinamento impreziosisce le qualità del vino sotto ogni aspetto conferendo al Taurasi un colore tendente al granato ed arricchisce il bouquet olfattivo di note eteree e speziate.
Al gusto l’affinamento in botte attenua i caratteri ruvidi dell’aglianico, stemperando I‘acidità e levigando i tannini.

Il Taurasi dell’azienda Feudi di San Gregorio è la storia di una scommessa:

La famiglia Capaldo nel 1986 decide di investire sul piccolo paesino di Sorbo Serpico, in un periodo storico in cui l’Irpinia ere molto distante dal diventare la realtà vitivinicola attuale, e di scommettere sulle uve autoctone e tipiche campane: Aglianico, Greco, Fiano.

A distanza di 30 anni si può dire che la scommessa sia stata decisamente vinta.

La vigna Piano di Montevergine, in cui le viti crescono accanto agli alberi di nocciola, presta il suo nome al vino di punta dell’azienda Feudi di San Gregorio.

Il Taurasi Piano di Montevergine Riserva affina per ben 18 mesi in botte di rovere francese dalla media tostatura e per 24 mesi in bottiglia raggiungendo una gradazione alcolica di 14.5%.
Il 2010 al naso risulta complesso e arricchito di sentori di confettura di ciliegie, pepe nero e legno tostato.
Al gusto è morbido ed elegante con tannini ben levigati ed un finale persistente.

Un vino importante fin dalla presentazione, perfetto compagno per una serata romantica o un evento importante!